Restauro Tandberg TCD330 - ARG-audio sito

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di Argenti Giovanni Milano
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Tandberg  TCD 330          Riparazione - Taratura
DATI TECNICI :
Registratore a cassette compatto a 3 testine
Sistema di tracce: 4 tracce, 2 canali stereo
Velocità del nastro: 4,76 cm / s
Testine: 1 x registrazione, 1 x riproduzione, 1 x cancellazione
Tipo di nastro: tipo I, CrO2
Riduzione del rumore: B
Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20   kHz (nastro Cr02)
Rapporto segnale / rumore: 65 dB   (dolby B)
Wow e Flutter: 0,12%
Distorsione armonica totale: 3%
Ingresso: 80 mV (linea), 0,15 mV (microfono)
Uscita: 1,5 V (linea)
Dimensioni: 470 x 105 x 230 mm
Peso: 6,6 kg
Finitura: teak, palissandro, rovere, noce
Anno: 1976
Qui c'è poco da fare : La tandberg è a diritto tra le migliori piastre deck mai realizzate , personalmente le preferisco alle "plasticose" Nakami chi ? e alle straquotate ( a torto ) piastre Revox . Ovviamente questa è una mia preferenza e con cio non sto dicendo che le Naka o le Revox suonano male o non sono valide ,ma di Tape Deck ne ho viste, sentite e riparate/tarate  talmente tante che forse forse vuoi vedere che c'è qualcosa di vero ??....
Tandberg è stata la prima azienda al mondo a progettare un registratore a cassette con una combinazione di 3 motori e un avanzato sistema di trasporto del nastro chiamato sistema a circuito chiuso a doppio capstan. Sul TCD330 avevano portato lo sviluppo a un livello superiore implementando funzionalità e servizi professionali che normalmente si trovavano solo sulle macchine REEL to REEL più avanzate. Ciò significa che con il TCD330 Tandberg stabilisce nuovi standard con l'applicazione di tecnologia avanzata, strutture professionali e prestazioni professionali per le macchine a cassetta.
Il TCD 330 ha 3 testine e permette l ascolto della sorgente e del nastro durante la registrazione
Questa funzione era normale per le macchine a bobina aperta RTR da molti anni, ma mancava sulle macchine a cassetta.  Il TCD330 ha testine di registrazione e riproduzione separate posizionate nel percorso del nastro dove consentono di ascoltare la registrazione mentre si svolge, ma una frazione di secondo dopo che è stata registrata (test del nastro). Con questa struttura abbiamo sfruttato appieno il vantaggio di 3 teste separate posizionate nei posti giusti.
Tutte le modalità operative sono controllate dalla logica, incluso anche il meccanismo di espulsione della cassetta. Il sistema di controllo è un "cervello elettronico" con circuiti integrati.  Indipendentemente da come si utilizzano i pulsanti il "cervello elettronico" garantisce sempre che il nastro scorra senza intoppi e non venga danneggiato. Il TCD330 ha 3 motori controllati dall'elettronica. I due motori delle bobine sono collegati direttamente ai fusi delle bobine mentre il terzo motore comanda i due capstain. Il numero di parti mobili è stato ridotto al minimo - un grande vantaggio perché tutti i meccanismi prima o poi si usurano e devono essere regolati o sostituiti. I vantaggi del controllo elettronico del TCD330 sono innanzituttonessun ritardo meccanico tra le modalità operative e il secondo, tutti i tempi di funzionamento sono minimi.
Il TCD330 si avvolge e riavvolge rapidamente e dispone di un servosistema elettronico automatico che controlla la velocità di avvolgimento / riavvolgimento. Il problema di progettazione è che il nastro può essere facilmente striato alle estremità se la velocità e la potenza di avvolgimento sono troppo elevate. Nel TDC 330 hanno risolto questo problema riducendo automaticamente la velocità quando il nastro si avvicina alla fine. Quindi la velocità del nastro è sempre corretta e il nastro non è mai esposto a potenti strattoni quando si ferma.
La fase critica del processo di registrazione è quella in cui il nastro attraversa la testina di registrazione. La corretta riproduzione dei toni più alti dipende molto dall'angolo tra il nastro e la superficie della testina. L'angolo deve essere di 90 ° per ottenere le migliori prestazioni. Un errore di 10 ° darà una perdita di 6 dB a 15 kHz e un errore di 15 ° darà una perdita di 6 dB a 10 kHz.
Il percorso del nastro è sempre leggermente diverso da una cassetta all'altra a causa di piccole deviazioni nella costruzione della cassetta. Quindi l'angolo nastro / testina non sarà sempre di 90 °. Il TCD 330  dispone di una semplice funzione di regolazione dell'angolo della testina incorporata che consente di impostare la testina esattamente a 90 ° per qualsiasi cassetta. In questo modo ottieni i migliori risultati da ogni cassetta.
Un altro importante vantaggio con il TCD330 è lapossibilità di passare direttamente dalla riproduzione alla registrazione senza dover effettuare l'arresto, è possibile modificare i nastri e ripulire le sovrapposizioni di registrazione in modo semplice e preciso senza clic.
La Tandberg introdusse nel suo TCD330 il sistema Dolby B utile per le normali operazioni di registrazione e riproduzione e per registrare i cosiddetti "programmi FM Dolbyized" in stereo verso la fine degli anni 70  (1976).
Questa stupenda e sfortunata TCD330 era finita nelle mani sbagliate e "capitan pasticcio" non riuscendo a risolvere il problema ( causato in parte da lui ) ha pensato bene di smanettare ogni, e dico OGNI trimmer di taratura avendo estrema cura di non escluderne nessuno ...
La revisione , riparazione e taratura di questa macchina e quindi cominciata tutta in salita dato che in primis era necessario scovare tutte le "pasticciate" e riportare la macchina ad uno stadio controllato ed originale .
In queste due immagini possiamo gia vedere la qualità realizzativa della macchina : da una parte troviamo l elettronica estremamente raffinata per quel periodo realizzata a schede estraibili come i Revox , mentre dall altra parte osserviamo la meccanica realizzata come un carroarmato= ZERO PLASTICA !!! , ma non solo... anche due motori diretti e un terzo per i due capstain : una cosa simile la fece 4-5 anni dopo la revox con il suo B710
Qui incontriamo il primo problema : saldature fredde sui potenziometri Slider ... sicuramente il segnale interrotto in questo punto ha dato il via alla roccambolesca tentata riparazione precedente.
Ho proceduto dissandando gli slider e pulendoli tramite vasca ultrasuoni sono stati successivamente risaldati . Sostituiti anche i vecchi condensatori presenti .  Notare la realizzazione accurata anche di questo gruppo...ad esempio le luci  sono led ( tutti nel 1977 usavano lampadine ) dei pulsanti, ma non solo !!! gli stessi non erano saldati, ma inseriti su zoccolo per un "attacca stacca" immediato !!  ciò rivela la cura progettuale di questa macchina e fa capire che è stata realizzata per durare, ma nel caso di problemi doveva essere riparabile in poco e con poco...
Mentre la revisione proseguiva, proseguiva anche la ricerca del o dei guasti , ma arrivato a smontare la scheda A3 denominata " OUTPUT MIC/LINE AMP " dove troviamo i connettori J43 J44 J45 mi sono accorto che il pettine di connessione "P15 " che si inseriva nella PCB Main era stata inserita male e aveva i pin sfalsati di un foro : la scheda era stata tolta precedentemente ed era stata reinserita male !!!  con il risultato che in un primo momento avevano un registratore che suonava a singhiozzo , faceva rumori  o mancava su un canale a causa delle saldature fallate degli slider, dopo si sono ritrovati una macchina non funzionante ed è così che è stata venduta: NON FUNZIONANTE o per pezzi di ricambio ...
Tutta l'elettronica è stata rivista partendo dalla scheda Main : sostituiti i condensatori elettrolitici Fraco che sono famosi per essere delle bombe ad orologeria e in questo caso anche molti tantalio che nonostante siano ancora in buona forma per quanto concerne la capacità  con il tempo tendono a diventare delle resistenze , ovvero il loro ESR schizza alle stelle .
In bella mostra sulla scheda Main troneggia un ottimo Vishay  ( C135 ) , mentre il resto è affidato ai Panasonic FC utilizzati fino alla capacità di 10µF dopo di che ho utilizzato , sopratutto sul segnale , dei condensatori al poliestere  che offrono prestazioni e durata superiore agli elettrolitici .
Questo è un esempio dei condensatori in tantalio sostituiti ,sul percorso del segnale,  con dei migliori poliestere Kemet R82 ( i "quadrati" bianchi ) sulla scheda A3 ,  eccezione fatta per i condensatori da 10µf (C503 , C603) che sono rimasti quelli originali al Tantalio : La loro capacità era ok come anche il loro valore ESR , inoltre non erano direttamente sul percorso del segnale e un condensatore elettrolitico "normale" avrebbe avuto una stabilità peggiore rispetto ad un condensatore al tantalio , inoltre un poliestere non si sarebbe potuto mettere a causa del suo ingombro, ne conviene che in questo caso il componente migliore per una serie di circostanze era quello originale.  Dopo aver sostituito l 80% dei condensatori elettrolitici, 3 resistenze fuori tolleranza , dopo aver rifatto alcune saldature e aver reinserito la scheda A3 correttamente il registratore è tornato a funzionare anche se occorreva tarare completamente la macchina .
E ora passiamo ad un opera d' arte... la meccanica...
Davvero notevole, tutta in metallo e dopo più di 40 anni sembra ancora nuova ed è perfettamente funzionante !!  nessun ingranaggio di plastica che sia passato a miglior vita, nessun rullo in gomma squagliato o consumato, nessuna deformazione di qualche particolare e nessun cedimento ... nulla, ma proprio nulla !! un vero Panzerkampfwagen .
Questa è una meccanica fatta  per durare  ed è realizzata senza compromessi .
Un tagliando comunque dopo tutti questi anni va fatto , va fatto se vogliamo preservare la meccanica, va fatto se vogliamo far funzionare il tutto come deve.
Di seguito vediamo alcuni particolari di questa stupenda realizzazione.
In alto a sinistra i due volani dei Capstain ! ( uno pulito dai residui della cinghia a confronto )  realizzati in ottone ! non leghe di basso costo, ma puro ottone ... così anche la puleggia del motore Capstain  . Materiali che al giorno d' oggi "non esistono più " in questo settore...
Qui di effimero non c'è nulla , qui c'è la sostanza !!  La TCD 330 è il risultato di un epoca in cui si usava pensare ancora come costruire bene una macchina puntando sul concreto .
Il motore dei due Capstain è decisamente surdimensionato e non ha nulla a che vedere con i micro Sankyo che uno dopo l altro periscono inesorabilmente : anche in questo caso ci troviamo difronte ad un componente fatto per durare e per lavorare in modo preciso e senza incertezze.

Questa in alto è la piastra dove trovano sede i due capstain e dove scorre la piastra con il gruppo testine . Questa piastra è stata pulita ed è rimosso il vecchio grasso nelle sedi delle sfere : le sfere sono 3 e la piastra vi è appoggiata sopra , ora nel immagine non sono presenti , ma ci sono .  Terminata la pulizia è stato messo del nuovo grasso semisintetico anticorrosivo, fortemente adesivo e idrorepellente, non asportabile ( quello nautico ) . Quello "normale" con il caldo tende a scomporsi e a colare .
Prestate attenzione ai 3 motori che fanno girare questa macchina !! sembrano motori degni di qualche RTR  Jappanese ... Davvero imponenti , ma anche l'attuatore non scherza per nulla !!
Questa è la meccanica di lettura revisionata : la due cinghie sono state sostituite ( 1 counter e 1 Capstain ),ma i Pinch Roller sono ancora gli originali ed dopo essere stati controllati con micrometro Mitutoyo  per quanto riguarda il calibro e aver verificato che la gomma avesse ancora le sue proprietà elestiche sono stati puliti e "rinvigoriti" ( qui abbiamo una nostra procedura )  e sono stati montati nuovamente . E ancora una volta tanto di cappello alla Tandberg !!  altra nota : osservate il sistema di blocco dei Pinch Roller... davvero notevole la molletta con la vite e il pernetto .  Passando alle Testine si può ritrovare in questo Deck la disposizione "classica" che ritroviamo nei RTR , vale a dire 3 testine separate e regolabili . Le testine si regolano per Heigth , Azimuth , Parallelity . E anche in questa importante sezione possiamo apprezzare il grado di raffinatezza raggiunta .  Le testina di lettura è stata pulita e lucidata per dar la possibilità di una lettura corretta con il minor attrito possibile al passagio del nastro ...come deve essere .Successivamente smagnetizzate guide e testine .
(polemic ON ) Nel web qualche "pragurone"  (praticone/guru/stregone)  dice di procedere con la microlappatura o lappatura testine  : niente di più sbagliato, è tutto fumo  !!  molto fumo !! il processo di lappatura non è meccanicamente applicabile , ne pensabile sotto il profilo elettrico  .  The pragurone is the fake !! (polemic OFF )
L utimo passo è stato ricalibrare completamente tutto il registratore come da manuale Tandberg  perche il precedente proprietario, come detto, aveva tentato di far tornare il segnale mancante sul canale o sui canali spippolando su e giu i trimmer come un forsennato. La PCB A3 montata male ha dato il colpo di grazia . In questi casi la Taratura è abbastanza laboriosa e solitamente è mia abitudine procedere con una prima taratura, verificare con ascolto e registrazione e dopo qualche giorno di utilizzo procedere nuovamente .  Questo sistema permette alla piastra di cominciare a lavorare secondo i parametri di fabbrica e dargli modo così di assestare le prestazioni dopo la revisione . La seconda taratura va a correggere eventuali derive avute con l assestamento della meccanica - elettronica .
Questa TCD330 dopo essere stata revisionata e ricalibrata ha dato voce a tutta la sua qualità , sembra veramente di ascoltare una macchina RTR professionale . Il suono è davvero piacevole ... Sicuramente ha un estetica che ricorda alcuni prodotti di livello economico del epoca , ma non ha nulla a che vedere con loro e sicuramente non ha il fascino di una stupenda B710 Revox , ma vi assicuro che va decisamente meglio sia a livello meccanico sia in termini di resa sonora: un registratore da comprare e da tenere stretto.


EDIT:  Vorrei fare due considerazioni dopo aver letto una critica del tutto ingiustificata rivolta a queste macchine ( la critica era per la serie 400, uguale comunque a questa ) .
L autore del articolo descrive queste piastre in malo modo definendole di difficile manutenzione con schede non facilmente raggiungibili , bla ...bla e bla....!!  
1° Grande sbaglio : Difficile manutenzione ??  ... qui a lato evidenziati con le freccie ci sono i punti adibiti alle tarature ( alcuni punti non sono inquadrati ) e sono raggiungibili nella parte inferiore tramite il coperchio del fondo , ma ATTENZIONE !!!  NON E' NECESSARIO SMONTARLO,  vi sono gia i fori dedicati ad ogni trimmer. (vedi sotto )
2° Grande sbaglio : Il PRAGURONE Continua il suo sproloquio asserendo che i Pinch Roller non sono sostituibili  !!  prestate attenzione alle immagini poco sotto dove vediamo in primis la zona di accesso agli  "irraggiungibili punti di taratura" e dopo da uno spaccato del manuale Service possiamo vedere e capire come è davvero facile procedere alla sostituzione degli "insustituibili" Pinch Roller ( punto 3.3 del Service Manual ) e qui arriviamo al ...
3° Grande sbaglio : definire il Service manual scarno e incompleto ( su molti aspetti ) e lamentarsi ( tra l altro ) che non vi è neanche un accenno alla taratura meccanica ... Avrà mai letto il   SERVICE MANUAL ???  direi proprio di NO !!

4° Grande sbaglio : dire che le schede sono non raggiungibili ... Le foto sopra mostrano l'estrema pulizia della realizzazione e l'ordine delle schede , mentre sotto  SEMPRE PRESO DAL MANUALE possiamo vedere come togliere momentaneamente la scheda input/V-Meter per poter procedere con tutte le misurazioni  - tarature che vogliamo fare mentre il registratore è in funzione . Mi posso fermare qui , non serve andare oltre , certo è che lo sbaglio peggiore di questo "personaggio" è stato quello di mettere le mani su un registratore che non conosceva e mancando di esperienza e di adeguata documentazione tecnica, non chè della sua tanto sbandierata bravura/manualità ... andare a sparare a zero con critiche inutili e del tutto errate.
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