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di Argenti Giovanni Milano
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Sugden  A21a          Revisione
Dati Tecnici :

Finale in classe A
Line input Risposta in frequenza : 6Hz - 31kHz
Separazione : -62dB
Rumore : -77dB
Distorsione : 0.1%
Dc offset : 5mV
Potenza di uscita :  25Watt in classe A
Un ottimo amplificatore in classe A dalle doti sonore decisamente apprezzabili , tanto buono come tanto difficile da reperire .
Sono amplificatori molto "musicali" che sanno il fatto loro , e qui possiamo apprezzare una versione solo finale , ancora più rara della versione integrato .  Il problema principale di queste elettroniche è che non si trova nessuna documentazione , neanche a pagarla e se si contatta la casa madre , semplicemente "ti ignorano"  volendo nascondere il segreto di pulcinella ....
E' un peccato ,  ma in 10 minuti ho risolto tracciando lo schema di un canale   con tutti i vari riferimenti  ed ho risolto agevolmente a questo "problema" .

Questo esemplare soffriva di "disturbi vari" nel vero senso della parola : ronzii e interferenze esterne rovinavano l' ascolto .
Da subito ho notato che le masse erano state manomesse come anche parte del cablaggio comprese le entrate RCA .  Le saldature erano precarie e non adeguate , le masse idem.... mentre il resto del cablaggio era messo un po a caso senza nessun riguardo .   In queste condizioni era prevedibile l' insorgere di problemi .
Andava rivisto il cablaggio e le saldature annesse cominciando dalle masse e ingressi RCA , dove un cavo coassile del segnale passava anche tra i cavi di alimentazione della 230V .
Il primo passo , come dicevo, è stato quello di rivedere tutte le masse andando a rifare i collegamenti e le relative saldature , successivamente ho rivisto la disposizione dei cavi che trasportano le tensioni alternate di alimentazione TA e secondarie alle PCB .
Una ottima soluzione  per ridurre i disturbi causati da una tensione alternata come la 220 Vac  , è quella di  "intrecciare" i cavi tra di loro , pratica spesso utilizzata e che possiamo ritrovare svariate volte anche in elettroniche commerciali di vari tipo , pratica che ormai avrà un secolo di vita... che oggi farebbe gridare  " la scoperta dell' acqua calda ".
Altra pratica utile a ridurre i disturbi , questa volta non trasmessi, ma assorbiti e captati dai cavi e quella di utilizzare delle ferriti /nuclei toroidali  da porre direttamente sui cavi .  La ferrite in questo caso è stata messa sul uscita della tensione alternta secondario TA .  Riviste anche le saldature della presa VDE a cui poi sono state aggiunte delle guaine termorestringenti .
I cablaggi, rivisti completamente, sono stati riordinati secondo logica avendo cura di separare i cavi coassiali trasporto segnale il più possibile dalle linee corrente alternata .

Ad intervento completato abbiamo potuto apprezzare tutte le ottime doti musicali di questo finale senza che alcun tipo di ronzio o distrurbo abbia pregiudicato l' ascolto .
Non mi stancherò mai di dirlo: un cablaggio ordinato, studiato e realizzato bene è la base per un ottimo risultato con ogni circuito elettrico !!  ..... un circuito elettrico ottimo sulla carta , state tranquilli che , se realizzato a muzzo con cablaggi che fanno pensare ad insalate o a piatti di spaghetti,  vi darà innumerevoli problemi e il risultato sarà na schifezza  .... ordine , ci vuole ordine e logica .


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