Quad II 2 - ARG-audio sito

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di Argenti Giovanni Milano
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Quad  II          Revisione - Riparazione
Dati Tecnici :

Potenza in uscita: 15 watt su 8Ω (mono)
Risposta in frequenza: da 20Hz a 20kHz
Distorsione armonica totale: 0,25%
Sensibilità di ingresso: 1,4 V
Rapporto segnale/rumore: 80 dB
Impedenza di carico dell'altoparlante: da 7Ω a 15Ω
Complemento valvole: 2 x EF86, 2 x KT66, 1 x GZ32
Dimensioni: 33 x 12 x 16,5 cm
Peso: 8,5 Kgr
Un altro amplificatore Quad II è pronto per essere sottoposto a un'attenta revisione e riparazione. Fortunatamente, in questo caso, le sostituzioni non corrette e spesso superflue sono state limitate al condensatore di catodo delle KT66 con un componente cinese , tale Chang... ,ovviamente montato "come da prassi"  in parallelo al componente guasto !!!  , mentre il resto degli componenti è rimasto intatto come originariamente progettato. Anche i condensatori di accoppiamento tra lo stadio EF86 e le KT66 , spesso soggetti a sostituzioni non necessarie, sono rimasti in questo caso originali.
Va detto che questi condensatori possono essere in due estremi: o funzionano correttamente senza problemi, o non funzionano affatto. Non ho mai trovato una via di mezzo. Pertanto, se, dopo averli testati ( con un ponte LCR professionale ), i risultati sono in linea con i dati di fabbrica, preferisco mantenere i componenti originali nell'elettronica. È sempre meglio conservare componenti originali in un apparato simile, fintanto che è possibile farlo in modo sicuro, ovviamente.

Dopo aver rimosso il componente "Chang" e prima di procedere con la rimozione del condensatore elettrolitico originale, ho effettuato un'attenta verifica della resistenza di catodo. Originariamente progettata per sopportare una potenza di 3 watt, nel corso degli anni può essere soggetta a deterioramento e occasionalmente può causare problemi. Effettivamente, una prima ispezione visiva ha rivelato segni di invecchiamento e stress termico evidenti sulla superficie del rivestimento.
Questo tipo di deterioramento è comune nel tempo e può essere causato da varie influenze, come l'usura generale e l'esposizione al calore. È importante intervenire sulla resistenza di catodo in modo da ripristinare le sue caratteristiche originali e garantire il corretto funzionamento dell'amplificatore.

È stato necessario intervenire sulla sezione RC catodica per garantire il corretto funzionamento dell'amplificatore. A tal scopo, ho scelto di utilizzare una resistenza Panasonic della serie ERG, da 5 Watt , caratterizzata dall'uso di un ossido metallico e da un coefficiente di temperatura di ±200ppm/°C. Questa resistenza è in grado di operare in un'ampia gamma di temperature, con un valore massimo di +200°C e un valore minimo di -55°C. Ho effettuato una selezione accurata per assicurarmi delle migliori prestazioni su entrambe le macchine.
Per quanto riguarda il condensatore, ho optato per il marchio F+T, che rappresenta una scelta affidabile per questa specifica applicazione. Si tratta di un condensatore assiale che svolge in maniera eccellente il suo ruolo assegnato nel circuito dell'amplificatore.
Durante il test dei condensatori di alimentazione, ho notato che in entrambi i casi mancava completamente una sezione, fortunatamente interrotta. Questo è stato un punto a favore, poiché se la sezione mancante fosse stata in cortocircuito, avrebbe sicuramente causato danni. Le altre sezioni dei condensatori presentavano un funzionamento molto scadente, ma erano comunque presenti.
Era necessario intervenire per risolvere questa situazione. Il passo successivo è stato smontare i due condensatori doppi e procedere con un lavoro accurato, sicuro e duraturo, mirato a ripristinare le loro funzionalità elettriche in modo efficace. L'obiettivo era garantire un funzionamento ottimale e una prestazione affidabile nel lungo termine.

Per preservare l'aspetto originale dei condensatori e degli amplificatori , dato che erano completamente sigillati, l'unica soluzione è stata aprirli dalla parte posteriore, quella nascosta dal contenitore, e procedere con la rimozione del materiale interno. Successivamente, è stato possibile inserire un nuovo condensatore doppio che avrebbe svolto il suo ruolo in modo affidabile per molti anni a venire.
L'apertura del contenitore non è stata difficile, ma richiedeva del tempo, in quanto è stato necessario utilizzare uno strumento come un Dremel per effettuare l'operazione con precisione. Nonostante la complessità dell'operazione, sono riuscito a raggiungere il risultato desiderato.
Nell'immagine accanto sono visibili i vecchi condensatori elettrolitici da 16 µF + 16 µF  450 VDC , precedentemente rimossi dalla loro sede nel contenitore metallico originale (posizionati a destra). Sono stati sostituiti con i nuovi condensatori elettrolitici da 32 µF + 32 µF  500 VDC ( a sinistra ) , che hanno una capacità maggiorata ,ma comunque all'interno dei limiti previsti per la valvola rettificatrice. Questa piccola modifica apporta un notevole miglioramento a questa sezione del circuito, contribuendo a migliorare le prestazioni generali dell'amplificatore.
Una volta terminato il lavoro di rimozione e preparazione/pulizia , i nuovi condensatori sono stati posizionati all'interno dei contenitori originali, mantenendo così l'estetica dell'amplificatore. Per garantire una corretta stabilità e fissaggio, ho utilizzato del silicone professionale nero per fissare saldamente i condensatori al contenitore. Inoltre, ho saldato le connessioni utilizzando del filo solid core da 2 mm di diametro, che offre una robustezza e stabilità aggiuntive al componente oltre che un ottimale trasmissione della tensione/corrente .
Questa scelta di utilizzare il silicone e il filo solid core assicura che i condensatori siano saldamente ancorati e che le connessioni siano stabili nel tempo. In questo modo, si evitano movimenti indesiderati o allentamenti che potrebbero compromettere il corretto funzionamento degli amplificatori. L'obiettivo è garantire un'installazione sicura e duratura dei nuovi condensatori, contribuendo così a preservare le prestazioni ottimali dell'amplificatore nel lungo termine.

In conclusione, attraverso un attento lavoro di revisione e riparazione, gli amplificatori Quad II sono stati completamente restaurati e portati al massimo delle loro capacità. Le sostituzioni mirate di componenti difettosi e l'aggiornamento con nuovi elementi di alta qualità hanno migliorato le prestazioni complessive degli amplificatori garantendo anche una maggiore stabilità e affidabilità nel funzionamento.
È importante sottolineare l'importanza delle valvole GEC  che hanno dimostrato di essere straordinarie nel contribuire al rendimento ottimale degli amplificatori.
Restaurare e preservare amplificatori vintage come questi richiede competenze tecniche e un approccio scrupoloso, ma i risultati ne valgono assolutamente la pena. Ora, grazie a questa meticolosa opera di ripristino, gli amplificatori Quad II sono pronti a regalare un'esperienza di ascolto superba, offrendo il meglio delle loro caratteristiche sonore e una lunga durata nel tempo.
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