Ming Da mc300A - ARG-audio sito

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di Argenti Giovanni Milano
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Ming Da  mc300A          Modifica        
Ming-da mc 300a front
Dati Tecnici :

Potenza uscita:  8Wx2.
Impedenza di uscita: 4Ω 8Ω.
Sensibilità ingresso : 300mv.
Impedenza di ingresso: 100k.
THD: ≤1%.
Risposta frequenza: 18Hz-30KHz ±1dB.
S/N: 93dB
Numero ingressi: 4 RCA
Valvole: 6N9x2 6P3x2 300B x2 5Z3x2.
Tensione lavoro: AC115V or AC230V 50Hz/60Hz  
Potenza assorbita: 205 W.
Dimensioni: 460L x 430P X 260A mm
Peso: 30.00 Kg

La  MeiXing Electronics  ovvero la Ming-DA è  una delle maggiori fabbriche di amplificazioni a tubi del mondo.  Nata  nel 1991, all'inizio si occupava di produrre  per altri  senza pubblicizzare il marchio proprio,  poi da 1998 comincia a pubblicizzare e vendere i propri prodotti per conto  suo.  I prodotti MING DA sono costruiti molto molto bene e vista la disponibilità di personale a basso costo effettuano dei test molto rigorosi, tali da permettere loro di avere la certificazione  ISO9001.  I circuiti interni sono cablati in aria ed effettuati completamente a mano, i cavi utilizzati, placcati in argento,  le valvole provengono dalle migliori fabbriche Cinesi, cecoslovacche, Russe e vengono testate per molte ore....
L’ integrato SE di 300B  Maing-DA MC 300A racchiude dentro di se l’ esperienza di questa ditta, offrendo un prodotto di gran classe sotto molti punti di vista, a partire dalla componentistica di pregio, ovvero Mundorf , Alps, Philips, Rubycon , componenti cablati in aria a regola d’arte.
L’ estetica si presenta sobria e molto curata , in un nero metalizzato molto seducente su cui fanno contrasto le manopole in alluminio color oro sul frontale  in alluminio spazzolato satinato nero dello spessore di 8 mm dove al centro fa mostra di se il logo...
La nota dolente arriva con le valvole ....  Che ad eccezione delle 300B con placca in grafite, sono da sostituire al volo, subito. In questo caso le valvole di ingresso ( delle 6SL7 russe ) sono state rimpiazzate dalle  RCA 5691 , le valvole driver che in origine sono delle scandalose 6P3 sono state tolte a favore delle 6L6GC  TAD , delle repliche dell’ omonimo tubo RCA, Le rettificatrici 5Z3 invece hanno lasciato il posto a delle superbe 5U4G Svetlana Sed black plate .....  
Cambiando solo le valvole l’ amplificatore ha fatto un notevole miglioramento, sembra un’ altro amplificatore … e il suono insieme alle mie orecchie hanno ringraziato tanto !!!
Tralasciando L’ aspetto ludico di questo semplicissimo up-grade, ho deciso di mettere mano seriamente per vedere se riuscivo a tirargli fuori un carattere migliore, più deciso e sicuro ...

Ming-da mc 300a int. originale
Ming-da mc 300a  cond. originali
Ming-da mc 300a ponte diodi
Aprendo l’ amplificatore la prima cosa che ho potuto notare è stato l’ insolito uso della 6SL7, ovvero , il segnale entrando nel primo triodo viene amplificato  e tramite condensatore da 0,22uF viene mandato nel potenziometro da 100K Alps  serie RK , successivamente  uscendo dal potenziometro  va in griglia della 6L6 sempre tramite condensatore di accoppiamento  da 0,22 uF .
Se devo dirla tutta non amo le valvole usate a “metà” … sarebbe stata meglio usare un singolo triodo come la 6J5 o simili sempre pescando in casa russia .
Questo triodo è molto importante perché lavora sempre “al massimo” e quindi deve restituire un segnale
Perfetto , pena il degrado su tutto l’ arco di utilizzo.   Non a caso è stato polarizzato mediante resistenza catodica la quale applica una controreazione locale molto utile !! , anzi indispensabile, qualsiasi altra polarizzazione  da me sperimentata si è rivelata controproducente : questo stadio è stato lasciato così com’era ad eccezione della sostituzione dei condensatori Mcap Mundorf con dei migliori SCR FEP in teflon.
Ho ricablato tutto il percorso del segnale che da i triodi arriva al potenziometro e da li alle 6L6 con del cavo  solide core in rame  rivestito in argento isolato in teflon .
Nell’ immagine sottostante si può notare il potenziometro ricablato e i nuovi condensatori in teflon della SRC che si sono dimostrati davvero ottimi, sopra ogni aspettativa.   Successivamente ho sostituito il condensatore sull’anodica da 22uF con un Revox rifa serie PEG 124 a bassissimo ESR  ( ho un particolare debole per loro )    Arrivati al driver 6L6  ho sostituito la polarizzazione  catodica RC con una a diodo zener da 11V. 5Watt .
Il segnale dopo essere stato amplificato dalla 6L6 esce e va alla griglia della 300B ,che in origine prevedeva una grid stopper, tramite un condensatore da 1 uF sempre SCR in Teflon al posto dell’ originale Mundorf Mcap.
Ora c’e da dire che molti schemi adottano la grid stopper sulla griglia della 300B, ma a mio avviso è abbastanza inutile, non ho mai visto una griglia della 300B che entra in autoscillazione : se volete eliminarla come ho fatto io tanto bene, il suono ringrazia,( A ) ma ricordatevi che le prove strumentali  per scongiurare problemi e per verificare l’ entità e soprattutto la validità della modifica sono comunque d’ obbligo, e questo vale sempre e per ogni modifica: è impensabile fare alla cieca sperando in qualche Santo o tentando la fortuna.
Nella foto a fianco potete vedere la resistenza di fuga sulla griglia della 300B. dopo la modifica  , successivamente verrà collegato il condensatore di accoppiamento da 1 uF in teflon.
L’ ultima cosa da fare era riguardare l’ alimentazione filamenti che adottava un ponte diodi e un condensatore da 10000 uF sia per i filamenti delle 300B sia per i filamenti in parallelo delle 6SL7 e 6L6.
Senza complicarmi la vita ho deciso di rivedere solo le capacità senza andare ad implementare lo stadio con filtri RC o LC  anche perché altrimenti avrei fatto prima a rifarlo ex novo.....
Decido quindi per semplicità e pulizia realizzativa di fare delle PCB con la nuova alimentazione. Le PCB sono realizzate con EAGLE .
L’ alimentazione dei filamenti delle 300B è  composta da 4 condensatori Panasonic FC 105° a basso ESR per un totale di circa 18.800 uF il luogo dei 10000 uF originali, mentre il ponte diodi è stato sostituito da 4 diodi super fast BVY29 200V 8A seguiti da un condensatore plastico MKP da 0,22uF  630 V.
L’ alimentazione filamenti 6SL7 e 6L6 invece adotta solo due condensatori , ma da 10000 uF per un totale di 20000 uF, per il resto è identico all’ alimentazione filamenti 300B.
Le nuove PCB filamenti sono state fissate tramite colonnine in teflon realizzate al tornio ---

Qui nello Slideshow tutte le immagini della modifica STEP 1




Modifica Step 2 ......

A distanza di molti anni da questa modifica Soft fatta principalmente per migliorare alcuni aspetti senza perderci troppo tempo e soldi e senza stravolgere l' amplificatore in vista di una realizzazione 100% ARG-audio ( che è ancora sulla carta per mancanza cronica di tempo...) , ho voluto intervenire seriamente sul cinesone per renderlo più "serio" e decente .
Il Limite sono i trasformatori di uscita che non sono il massimo, ma ci accontentiamo e cerchiamo di spremere tutti i watt che si riescono ad ottenere senza distorsione e con la massima qualità ottenibile .
Lo schema originale prevede una preamplificazione affidata ad una sezione della 6SL7 fatta lavorare sempre al massimo , da qui esce il segnale che attraversando un condensatore  va al potenziometro e poi alla 6L6 tramite un ulteriore condensatore .
Gia c'è un condensatore di troppo visto che la griglia del triodo a valle è riferita a massa.... e francamente la soluzione di porre il potenziometro dopo la 6SL7  mi piace davvero poco perchè a qualunque reggime di volume sarà sempre presente un tasso di distorsione elevato , maggiore rispetto alla soluzione classica di mettere il potenziometro a monte .
Intendiamoci, alcuni schemi ( pochissimi ) anche classici usano proprio questa soluzione, a  patto di aver ottimizzato al massimo il primo stadio e questo non è il caso... e comunque "de gustibus non disputandum est".... senza contare che odio vedere valvole usate a metà , per me è uno spreco ...

Lo schema originale provato con LTSpice mostra tutti i suoi limiti e chiaramente si vede cosa gli arriva alla povera 300B che fa del suo meglio con uno stadio pre e driver tale ...
Gia a partire dalla 6SL7 si vede la distorsione introdotta e come viene segata parte della semionda . La 6SL7 viene fatta lavorare con 1,2 mA , mentre la 6L6 con circa 11 mA  . Fortunatamente per la 300B hanno scelto una "configurazione classica " ovvero Anodica 425V , catodo R = 2X1.8K in parallelo + C 150uF e 72V sul catodo, quindi questo stadio non è stato oggetto di attenzioni a livello di riprogettazione.
Si può anche osservare la FFT .... una vera schifezza ..... e l' error log mi restituiva una distorsione totale armonica del 14,92 % , non aggiungo altro !
Con la configurazione originale si ottengono circa 7,2 Watt "buoni"  prima di mandare in crisi tutto e far arrivare il clipping come un cavaliere dell apocalisse  ...
Le strade per migliorare questo parametro e per far suonare meglio l' amplificatore sono 3 : rifare l' alimentazione , rifare lo stadio pre e driver , utilizzare componentistica ottima e mirata ad ogni stadio .
Partendo dallo schema originale ho fatto un po di simulazioni con LTspice , ma non ero soddisfatto del risultato, così ho deciso per un intervento radicale ...
Lo stadio pre con guadagno in tensione ad opera della 6SL7 mi piaceva , così ho deciso di lasciarla , mentre la 6L6 non mi piaceva più di tanto e al suo posto ho scelto di utilizzare la 6V6 a triodo che ritengo più adatta e musicale ( e che ha un ottima linearità ) ... la 300B andava bene .
l' alimentazione non è stata stravolta, ma anche qui sono state fatte modifiche per ottimizzarla ...i componenti li illustrerò a breve .

Questo è lo schema di massima non ancora ottimizzato che utilizzerò per la modifica .  La 6SL7 come detto è rimasta, ma ora vengono utilizzati entrambi i triodi ponendoli in parallelo : così facendo , rimanendo in zona sicura, riesco ad avere più corrente  ( circa 2,4 mA ) da inviare alla 6V6 connessa a triodo . Il secondo stadio , ovvero la 6V6 , viene fatta lavorare con una corrente a riposo di 21 mA  ( IA 21 mA ) .
Lo schema non è quello usato nequello definitivo, alcuni valori sono cambiati, ma gia con la base di partenza si può notare il netto miglioramento .
Con questa modifica ho ottenuto un ottimo punto di partenza su cui lavorare :  
Il segnale adesso arriva alla griglia della 300B perfetto e in bella forma ... nel senso più stretto dell' espressione , ottenendo uno swing di tensione di 200 Vpp più che sufficienti per pilotare correttamente la 300B : gia un bel passo avanti rispetto allo schema originale.
Anche la FFT migliora notevolmente  e l' Error Log restituisce un valore eccellente di distorsione totale armonica : un bel 0,3560%  che sta ad anni luce da quel 14% abbondante di prima !!
I dati ottenuti fanno ben sperare ed ora bisogna passare "dalla carta" alla realizzazione pratica  dove inevitabilmente andranno fatte correzioni e modifiche di fino per ottenere il massimo : è un passaggio obbligato perchè non esiste un progetto sulla carta che nella realizzazione pratica si rispecchia perfettamente ( sarebbe troppo bello ) ... l' ottimizzazione sul campo è un' aspetto molto delicato e impegnativo e spesso occorre molto tempo per giungere alla meta.

Nelle immagini a lato si può osservare l' amplificatore al suo interno in veste originale e dopo la cura rivitalizzante  dove è rimasto bene poco del circuito originale .
Questa è la versione ottimizzata e collaudata  ottenuta dopo vari giorni di prove e analisi strumentali e prove di ascolto : è noto difatti che le sole prove strumentali di per se non sono indice di "un buon suono" ad esse va coadiuvato un ascolto attento...  in pratica sono le facce di una stessa medaglia e devono coesistere .
Vediamo ora un po più nel dettaglio la modifica...
Nel primo stadio ad opera della 6SL7 ho utilizzato la polarizzazione tramite un led rosso Vishay a bassa corrente ed ovviamente ho messo i due triodi in parallelo , nel secondo stadio con la 6V6 a triodo ho utilizzato invece la polarizzazione con uno Zener ;  il condensatore di accoppiamento tra questi due stadi è un 0,22 in Teflon SCR.
Per quanto concerne la 300B elettricamente non ha avuto modifiche, ma il condensatore elettrolitico sul catodo è stato rimpiazzato da un Kemet 100 uF 100V ... e la 300B ringrazia !!  il condensatore di accoppiamento tra 6V6 e 300B è da 1uF in Teflon SCR .
Anche i piani di massa, confusi al massimo livello , sono stati rivisti e ottimizzati completamente . Le alimentazioni dei filamenti sono rimaste invariate rispetto alla prima modifica perchè gia ottimizzate e comunque vincolati dalla tensione fornita dal TA :  se c'era agio nei movimenti avrei adottato dei Coleman ....
L' alimentazione ha ricevuto poche modifiche a livello circuitale, ma a livello pratico e stata rifatta completamente .
Partiamo con l' unico componente che è rimasto dopo aver tolto tutti gli elettrolitici/resistenze  , ovvero l' induttanza ...  Su questo componente c'era scritto 5H , ma misurandola con un FLUKE PM6306 mi ha dato un valore di 2,9H , ben lontano dal dichiarato !!  Smontandola mi sono accorto che il pacco lamierini non era serrato , ma veniva tenuto insieme tramite il coperchio superiore in acciaio che fissava l' induttanza al telaio ... che porcheria !!
Per "ripristinare" l' induttanza ho dovuto realizzare 4 staffe a "L"  in acciaio inox utili al fissaggio sul telaio e poi ho serrato per bene il pacco lamierini con 4 viti in acciaio inox , con il risultato che ora ho un migliore 4,8H  .
L' induttanza è stata resinata come gia doveva essere in origine . Per resinare l' induttanza occorre ( se si vuole fare un lavoro ottimo ) immergerla completamente nel bagno di resina in modo che la stessa resina penetri completamente e a fondo nel induttanza formando , una volta asciugata, un blocco unico ....
La modifica dell' alimentazione integra sia il suo miglioramente sia implementazione di componenti con una qualità migliore , nello specifico oltre ad essere rifatta sono stati utilizzati condensatori in polipropilene al posto dei classici elettrolitici e questo è un gran passo avanti !!  Comunque fare stare dentro uno spazio limitato questi componenti non è stato facile e trovare i componenti giusti mi ha portato via molto tempo .
Fortunatamento ho risolto .... L' alimentazione originale prevede un C-L-C-R-C dove il primo C erano due condensatori da 330uF in serie ( 165uF ) , induttanza , e altri due condensatori da 330uF in serie ( 165uF ) ( poi alla 300B ) resistenza, e condensatore da 220uF 450V che alimenta le 6V6-6SL7 .
Nella nuova configurazione io ho usato sempre un C-L-C-R-C , ma il primo C sono tre condensatori Vishay da 50uF 800V  in parallelo ( 150uF ) , induttanza , e altri 4 condensatori da 75uF Panasonic 600V in parallelo ( 300uF ) ( poi alla 300B ) resistenza, e condensatore da 330uF 500v Vishay che alimenta le 6V6-6SL7 .
L' alimentazione non è stata stravolta: la configurazione è rimasta identica, ma grazie a circa 240 uF in più e sopratutto grazie ai condensatori in polipropilene sulle 300B il miglioramente è davvero notevole sotto tutti i punti di vista nonostante le limitazioni di spazio
L' unica cosa che mi piaceva poco era il loro montaggio obbligato ovvero i terminali dei condensatori erano rivolti in alto e se un condensatore si fosse staccato avrebbe potuto provocare un cortocircuito contro il telaio .
Specifico che i condensatori sono stati fissati al telaio con silicone alta temperatura nero ( comunque non visibile ) e che sono collegati tra loro con filo solid core da 2 mm e la possibilità che uno di loro si stacchi e che vada a contatto con il telaio e più che remota, direi quasi impossibile..... ma la sicurezza è un aspetto primario, quindi ho eliminato quel "quasi"  mettendo una barra in alluminio di tenuta fissata sul telaio che blocca ulteriormente i condensatori .

Il risultato è un amplificatore nuovo , non paragonabile a quello precedente ! Con questa nuova configurazione ho ottenuto, dopo varie prove ed affinamenti , un risultato di ben 10,2 Watt su 8,2 Ohm senza clipping con una qualità sonora che devo ammettere mi ha sorpreso come non mai , non come qualità assoluta, ma come miglioramento ottenuto rispetto alla versione originale...un altro pianeta ! un po come passare da un Audi A3 1.8 ad un Audi S3 : stessa macchina , ma con prestazioni abissali tra loro .
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