Chapman 305 MA - ARG-audio sito

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di Argenti Giovanni Milano
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Chapman 305MA          Revisione - Riparazione



Dati Tecnici :

Potenza uscita : 10 Watt circa
Valvole : 4 x EL84 , 2 x 12AX7 , EZ81
Distorsione IM : 1,2% a 11 Watt
Rumore :  - 80 dB a 10 Watt
Alimentazione : 230 Vac
Peso: 10,7 kg


Questo piccolo finale della Chapman Ultrasonics LTD  fa parte della produzione inglese degli anni 60 , ma a differenza delle sue coeve come Leak e Quad ad esempio,  la Chapman non ha avuto un grande successo commerciale e di conseguenza una grande produzione .
Sono quindi rimasti prodotti da "piccola bottega"  ormai quasi introvabili e con pochissime info sul Web , di conseguenza ne fanno prodotti quasi dimenticati e sconosciuti .
Nello specifico questo piccolo finale denominato Chapman 305MA  è comunque un prodotto interesante : è un PP di EL84 con un punto di lavoro molto classico e collaudato , quindi di sicura resa sonora, mentre lo stadio pre è affidato alle stranote 12AX7 utilizzate sempre in modo molto standard per le consuetudini dell epoca come anche il connettore octal per gli ingressi audio .  La sezione di alimentazione usa un EZ81  con una cella C-R-C-R-C , dove la prima R è la "solita" 100 ohm gia vista sullo Stereo 20 Leak . Il finale eroga circa 10 watt e se messo nelle condizioni ideali, devo dire che sono 10 buoni watt, molto godibili ....


Come spesso accade questi prodotti vintage vengono "pasticciati" in modi davvero devastanti , non è questo un caso, ma qualcuno ha messo comunque mano malamente .... ( che novità ! )
Il telaio con il tempo presentava una verniciatura opaca e vari particolari erano da rivedere come le viti ramate tendenti al nero , la fascetta condensatore arrugginita  ecc ecc , tutti particolari estetici da correggere .
Per un rapido confronto potete vedere l' immagine in alto a lavoro terminato anche se devo dire che entrambe non risaltano il reale stato , ma la differenza è palese.

Un' ignoranza che incontro spesso è quella di saldare in parallelo a condensatori palesemente in perdita ...  condensatori nuovi : se un condensatore è in perdita è quindi possibile un cortocircuito ! senza contare che il circuito andrà malissimo ... se si salda un nuovo condensatore in parallelo senza scollegare quello vecchio non si risolve nulla anzi si peggiora la situazione !!  NON FATELO !!! , ora guardate qui cosa hanno combinato !!
Stesso discorso per la resistenza catodica da 270 ohm della EL84 : quella originale si è  "fortunatamente interrotta " e hanno pensato bene di lasciarla li e di saldare sopra  a muzzo una nuova resistenza ....neanche della stessa potenza...
Andando avanti vediamo la stessa mano saldare in modo improponibile un condensatore elettrolitico..... mentre i condensatori di accoppiamento delle 12AX7 , che sono del tutto andati ed esplosi, sono stati lasciti al loro posto...





Questo il quadro generale, non del tutto buono, ma rimediabile con un po di pazienza.
La sezione di alimentazione era forse la parte più "critica" perche non c'è documentazione a riguardo e non si conoscono i valori originali : di per se è un alimentazione semplicissima, ma volendo rispettare l' originalità avere della documentanzione  sarebbe stato davvero utile sopratutto perche sul condensatore "originale" le scritte erano illeggibili e testandolo ha dato risultati scontati.



Tutta la parte elettrica è stata rivista a partire dalla sezione alimentazione dove ora troviamo un nuovo condensatore doppio da 32+32 uF abbinato ad un altro condensatore esterno da 47 uF sul ultima cella , riposizionata anche la R da 100 ohm.
I condensatori di accoppiamento sono stati sostituiti con degli ottimi Audyncap da 0,1 uF , mentre i due da 0,01uF sono militari russi . Le resistenze catodiche delle EL84 sono state sostituite tutte perche fuori specifiche con delle ottime Vishay da 3 watt, come anche i condensatori elettrolitici sempre sui catodi delle EL84 ( Vishay ) . Sostituiti anche i condensatori sulle 12AX7  ( Philips) .
Molte saldature sono state riviste e i piani di massa sono stati sistemati .  In queste nuove condizioni, dove tutto  è come dovrebbe essere ,  l' amplificatore ha restituito un suono davvero pregevole  , ma sopratutto ora è anche sicuro il suo utilizzo .
Tutto l' amplificatore è stato pulito, la verniciatura è stata  lucidata come anche le viti ramate, la fascetta arrugginita è stata sabbiata e verniciata .... i trasformatori puliti e sistemati nel estetica , tutti i paricolari sono stati riportati al loro meglio e diciamo che nel complesso sono stati tolti più di 50 anni dalle sue spalle ...... ora si presenta bello lucente, pulito e indubbiamente carismatico .
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