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di Argenti Giovanni Milano
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Audion Lo Sfizio          Riparazione
Audio lo sfizio front.
Dati Tecnici :
Tensione alimentazione : 230VAC  50/60Hz
Potenza nominale :  70 VA
Dimensioni : cm h 16,5 X l 15 X p 25
Peso :  6 Kg
Valvole : 4 x PCL 86
Rapporto segnale rumore : 80 dB
Impendenza ingresso : 100 KOHM
Sensibilità ingresso : 400 mV
Potenza di uscita : 12 W musicali Classe A
Distorsione armonica : (1W-8ohm) 1  %

Audio lo sfizio modifica
Audion “ Lo Sfizio “ amplificatore valvolare Push Pull di PCL86  dall’ aspetto molto interessante e piacevole soffriva di un problema cronico :In pratica si avvertiva il classico ronzio accompagnato da rumori “tipo scariche” che le casse trasmettevano inesorabilmente e che venivano ancor di più  percepiti a causa dell’ ascolto prevalente in cuffia a cui era destinato tale amplificatore. Ronzio a parte, l’ operazione più semplice e rapida da fare era la sostituzione delle valvole “originali” con un’ altro quartetto selezionato per vedere se le “scariche “ erano frutto di una valvola difettosa ... Nulla da fare il problema persisteva, quindi le valvole originali Philips erano OK ...
I problemi erano quindi due e ben distinti :
- il segnale veniva disturbato e si generava del rumore.
- Il ronzio era provabile indice di un problema nell’ alimentazione o percorso di massa non ottimale.
La prima cosa che mi balzò agli occhi fu che il TA ( di ottima fattura ) era pericolosamente a ridosso di una PCL86 , cioè stava a meno di 1 cm e non vi era spazio necessario per mettere una calotta che potesse anche servire da schermo. Ovviamente un TA senza calotta e a 1 cm di distanza da una valvola , provocava i suoi danni per via del suo flusso magnetico disperso !! ( vedi problemi del Ming-Da MC66 )    . Come detto una calotta non ci stava, allora la soluzione più efficace era quella di schermare il TA facendo una gabbia di Faraday.  Qui a lato potete vedere la gabbia di Faraday terminata in confronto con la prima immagine in alto senza schermatura.
Terminata la gabbia ho raggruppato tutte le masse in un solo punto, andando a formare un “centro stella” .
Con questi interventi il problema si è drasticamente attenuato, non si sentiva nessun ronzio, ma a volte il rumore si presentava ancora…..
Controllando il percorso del segnale partendo dall’ entrata RCA non si può fare a meno di notare il cavo usato per collegare le entrate RCA al commutatore: un semplicissimo cavo non schermato !!! Che dopo essere “transitato “ dal commutatore , andava in un potenziometro volume da 0,50 € . Controllando proprio quest’ ultimo componente , ho potuto verificare che il rumore era generato durante alcuni movimenti dello stesso e che tali rumori a volte persistevano e altre svanivano velocemente.
Questo componente scadente e difettoso,essendo un componente in serie al segnale, pregiudicava le prestazioni dell’ amplificatore : è stato prontamente sostituito !! Nelle figure  qui sotto potete osservare il vecchio potenziometro plasticoso sostituito con un migliore ALPS BLU RK27 Long. Da 10K .

Per terminare il lavoro ho provveduto a sostituire anche i cavetti con un cavo  coassiale da 22AWG in rame OFC argentato  ,isolato in Teflon e rivestito Kaptom a norme militari per aver una schermatura adeguata dal momento che i cavi di segnale passano a lato dei TU e sotto il TA.  La nuova connessione parte direttamente dagli RCA   evitando di passare dalla connessione originale della spina blu posta sulla PCB.

Dopo questi interventi l’ amplificatore finalmente ha smesso di “far rumore” e ha potuto esprimersi al suo  meglio restituendo un’ ottima musicalità … peccato però che l’ utilizzo di alcuni componenti scadenti abbia pregiudicato tutto l’ insieme rendendolo così poco appetibile per via anche del prezzo non  proprio popolare.
Un’ altra cosa da sottolineare è che se pur avendo un’ uscita Jack per cuffie, tale uscita non si può usare così direttamente dal momento che quella presa è posta  in parallelo con l’ uscita diffusori , restituendo così ben 12 Watt !!

Attenti alle vostre cuffie…. Non a caso  questo amplificatore è stato corredato da “un’ adattatore “ ovvero un partitore resistivo che ha il compito di attenuare tutta l’ esuberanza dello stadio di uscita

Anche questo partitore ha subito una modifica , anzi un totale ricablaggio, eliminando l’ interruttore che variava due possibili impedenze perchè è stata adottata una impendenza adeguata al tipo di cuffie usate con tale amplificatore.

Ottimizzando anche questo componente il risultato complessivo è stato ottimo , riuscendo così a fruttare  pienamente le potenzialità di questo PP di PCL86.

Dopo aver provato i seguenti quartetti: Mullard, Telefunken , Philips , Tungsram, tra l’ altro tutti stupendamente silenziosi e ben suonanti , si è scelto per l’ utilizzo delle Mullard.

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