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La Storia della Quad





Peter James Walker è un ventenne sassofonista dilettante quando, nel 1936, da vita allaAcoustical Manufacturing Company Limited, con alle spalle già esperienze lavorative con la E.M.I., la G.E.C., e la Trix Electrical Company. La produzione inizia con amplificazioni semiprofessionali portatili per bands musicali itineranti (suonando Peter in una band in giro per locali e all'aperto, conosce bene le necessità del caso) e in particolare con un kit in valigetta che comprende un amplificazione da 7 W, un microfono e due altoparlanti a cono che costava 26 Sterline; pubblica poi un manuale dedicato ai sistemi di sonorizzazione pro ("Addressing the Public") ricco di consigli e norme per installare e adoperare correttamente un impianto di sonorizzazione.
Nel 1939 inizia ad occuparsi di PA (Public Address) in modo più serio realizzando un amplificazione da 30 W (potenza a quei tempi destinata a platee di 10.000 persone): il C-25, che dispone di doppio input microfonico miscelabile, attenuatore per le alte frequenze, doppia alimentazione (a rete o a batteria da 12 V), pesa 9 Kg ed ha lo stadio finale basato su un PP di KT-66 in classe AB1. Nello stesso anno esce anche un impianto dedicato all'ascolto domestico che comprende un pre, un finale e un sintonizzatore predisposti per montaggio a rack; durante il secondo conflitto la sede di Lever Street viene danneggiata dai bombardamenti tedeschi e la Acoustical si trasferisce a Huntinhdon dove costruisce anche dei mini-trasmettitori radio per uso militare.
Dal '48 in poi si dedica esclusivamente all'alta fedeltà e ne '49 vede la luce la prima serie di elettroniche audio allo stato dell'arte per l'epoca: il tuner AM a due bande H.R.1 con sensibilità e selettività selezionabili, l'integrato QA-12/P (che sta per 12 W Quality Amplifier with Pre-Amp) e il suo primo leggendario diffusore: il Corner Ribbon Loudspeaker, totalmente a tromba, che adopera un medio-basso GOODMANS e una unità alti a nastro realizzata in proprio.
Nel 1951 arriva una raffinata coppia pre/finale denominata Q.U.A.D. (Quality Unit Amplifier Domestic) che segnerà anche il definitivo cambio di nome della Casa in QUAD; nel '53 pre e finale vengono aggiornati e migliorati divenendo QC-II e QUAD-II, una coppia divenuta storica e ricercatissima da collezionisti e amatori; il circuito dei due apparati è semplicissimo ma valido: il pre dispone anche di ingresso phono e fa uso di due sole valvole, mentre il finale (la cui alimentazione è in comune col pre) adotta 4 valvole, una coppia nel front-end ed una nella sezione finale, basata sul solito duetto di tetrodi KT-66 polarizzati in classe A per 15 W di potenza in uscita.
A pre e finale si aggiunge presto il QUAD AM Tuner, appositamente realizzato.
Il 1956 è l'anno della presentazione del primo diffusore elettrostatico della Casa, l'ESL, un due vie composto da una coppia di pannelli laterali per la gamma basa e di uno centrale per quella alta, ha piccole dimensioni ma è a tutti gli effetti un "gamma intera" e per le sue caratteristiche di affidabilità, compattezza ed economia, sarà quello prodotto nel maggior numero di unità (54.000) e più a lungo (27 anni).
Gli anni '50 anni si chiudono con la commercializzazione di un sintonizzatore a modulazione di frequenza, il QUAD FM Tuner, del predual-mono QUAD 22 che consente la personalizzazione degli ingressi fono e tape con l'inserimento di reti equalizzatrici e di una versione lievemente aggiornata del diffusore ESL.
I '60 si aprono invece con il passaggio, ai transistor e le prime macchine con questa tecnologia saranno il finale stereo 303 da 45W/ch, un pre stereo (con circuitazione realizzata su schede sfilabili e una insolita tipologia dello stadio finale con 6 transistor per canale) ed il tuner FM-3 (che adotta Mos-Fet a doppio gate in ingresso e IC per la sezione IF e demodulazione, la soglia di muting è regolabile e adotta un semplice ma efficace sistema di "memoria" delle stazioni tramite dei "segnaposto" meccanici sulla scala parlante. Nel '69 questi modelli vengono premiati col "Cold Design Award".
Arriviamo agli anni '70 e al 50° congresso dell'A.E.S. (Audio Engeneerig Society), nel 1975, viene presentato il 405, un finale stereo da 100 W/ch la cui particolare circuitazione (denominata Current Dumping) è stata oggetto di moltissime discussioni da parte di giornalisti ed esperti. Il '75 però, è anche l'anno in cui le valvole tornano a destare interesse nel cuore degli appassionati più esigenti, inoltre va di moda la convinzione che gli amplificatori migliori sono quelli più pesanti, complessi, costosi e critici ed essendo il 405 l'esatto opposto (pesa 9 Kg, il circuito non richiede tarature neppure in fase di costruzione ed è relativamente economico) viene "fatto a pezzi" dalla critica e dalla stampa che non lo ritiene all'altezza dei suoi predecessori e lo definisce la pecora nera di casa QUAD (benchè, grazie al progetto innovativo, il 405 sia stato insignito di diversi riconoscimenti tra cui il prestigioso "Queen's Award for Technological Archievement).
tanco delle sterili polemiche, nel Luglio del '77 dalle pagine di Hi-FiNews, Peter lancia una sfida: una prova d'ascolto comparativa tra le precedenti versioni di finali QUAD e il 405, averifica della presunta inferiorità del nuovo modello e delle effettive differenze tra classe A e AB, tra valvole e transistor, etc. Scommetterà la somma di 5.000 Sterline che nessuno sarà in grado di sentire delle differenze. Altre prove simili saranno effettuate in America e in Europa con altri ampli e apparecchi, in molti casi, dando ragione al vecchio Walker.
Nel Maggio '79, nel corso del 63° congresso A.E.S., espone la teoria di un nuovo tipo di trasduttore a membrana piana che riproduce le perturbazioni applicate ad uno strato d'aria posto a circa 30 cm da una sorgente puntiforme e ne descrive le modalità di ingegnerizzazione.
Nello stesso anno esce il 44, versatilissimo pre modulare che impiega controlli di tono e ingresso fono di concezione particolare, la commutazione dei segnali è digitale.
Il 1981 è l'anno di presentazione di una delle pietre miliari di casa QUAD: l'elettrostatico ESL-63, denominato "FRED" (Full RangeElectrostatic Doublet), l'estensione in frequenza e la fase sono regolarissime, l'impedenza prevalentemente resistiva e la distorsione estremamente ridotta; adotta anche un circuito di protezione che fissa il massimo SPL a 100 dB. Per le sue qualità musicali verràosannato da critica ed amatori e considerato tra i migliori diffusori al mondo.
Ultime macchine interessanti e certamente valide sono state il tuner FM-4, i finali 306 e 606 ed il gira-CD 66.





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