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Quad 303 anno 1960 |





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Il Quad 303 è ancora oggi ritenuto un finale molto musicale e di discreto interesse storico/collezionistico. Utilizza gli intramontabili 38494/2N3035 per una potenza di 45 Watt/ch su 8 ohm. Purtroppo come spesso accade questi finali o più in generale queste elettroniche subiscono interventi di ogni genere , da semplici riparazioni improvvisate a Up-Grade o come nel caso del QUAD 303 veri e propri stravolgimenti del circuito conservando a questo punto solo il trasformatore e telaio … a mio vedere del tutto insensato !! Questo amplificatore è talmente semplice che replicarlo EX-novo che sarebbe la strada migliore per sperimentare tutte le varianti possibili su questo circuito. Ma tornando al QUAD 303, che usa nello stadio finale i tanto discussi 2N3055, il transistor finale per antonomasia, che ha aperto la via dell'alta fedeltà verso lo stato solido sul finire degli anni 60, glorioso ma a suo tempo guardato con sufficienza. Nel 303 trova forse la sua massima espressione a riprova che le sue prestazioni sul campo sono la dimostrazione che fin troppo spesso si accantonano delle strade senza averle perlustrate a sufficienza. Difatti moltissimi amplificatori dotati del 2N3055 non sono passati alla storia come primi della classe...anzi, ma alcuni, pochi, hanno detto al mondo che se si sa usare anche il 2N3055 diventa un difficile rivale. |


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Come dicevo poco sopra, il Quad 303 è stato uno degli amplificatori Vintage più modificati...non a caso anche questo esemplare ha subito la stessa sorte di molti di loro. Un canale non andava e l’altro suonava talmente male che avrei preferito non andasse come l’ altro !!! Nella fig. 1 si può vedere la scheda preamp. , nell fig. 2 la scheda PSU dove c’erano due cavi dissaldati. Risaldati i cavi mi viene in mente un detto: NON E’ MAI COSì SEMPLICE COME SEMBRA… Non a caso,ma già era in preventivo, il problema non era li. Analizzando bene il funzionamento e il circuito sono emersi una serie di danni concatenati a causa di un tentativo di Up-grade finito male: Nello stadio finale su 4 transistor ne funzionavano 2 e malissimo, infatti dopo poco hanno ceduto. Nelle schede Pre vi erano dei transistor che “slittavano” e alcuni erano bruciati . Mancava il collegamento a massa delle schede pre e vi era un collegamento che portava in corto la sezione finale, sicuramente la causa dei danni concatenati avvenuti. A questo per cominciare ho dissaldato tutti i transistor delle schede pre e a sostituire quelli dubbi e quelli in corto, ma il risultato è che avevo sulle due schede una diversa configurazione di transistor, dove alcuni erano originali e alcuni nuovi ..ho preferito visto a questo punto ,per mantenere una simmetria elettrica tra le due schede pre, sostituire tutti i transistor in entrambe le schede in modo da avere due schede con le stesse caratteristiche e che si comportassero in modo uguale. Anche i condensatori elettrolitici hanno seguito la stessa sorte per la serie: a mali estremi ...estremi rimedi… Il condensatore in ingresso è ora un ottimo “muse” NP al posto del tantalio, mentre gli altri sono dei Panasonic FC . Terminato questo primo punto , ho provveduto a sostituire tutti i finali compreso il transistor di potenza ( alimentazione ) Fig. 3. Ne è seguita la calibrazione come da manuale e il classico test dove ha sfoggiato una ritrovata voce ...davvero notevole ! Qui sotto una tabella dei transistor adottabili al posto degli introvabili originali . |


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La storia della QUAD ... |

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