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Revox (Studer per il mercato professionale) è uno di quei nomi che gli audiofili di vecchia data considerano (a ragione) sinonimo incontrastato di registratori a bobine, negli anni '70 infatti, chi poteva permettersi un buon "reel to reel" non esitava ad acquistare un Revox, che godevano della fama di essere tra i più affidabili e prestazionali dell'epoca e in effetti era vero. Il revox B77 MKII deriva dalla serie A77 di cui ne migliora la meccanica e di pari passo l’ elettronica riuscendo a diventare un prodotto notevolmente affidabile e raffinato le cui doti sonore sono tutt’ oggi molto apprezzate e ricercate. Le fasi produttive e di collaudo erano molto impegnative tanto che potevano raggiungere le 2000 operazioni, tra calibrazioni e verifiche . Ovviamente il revox B77 ha un rendimento molto elevato, ma per rimanere tale va tenuto calibrato. Ha schede estraibili per facilitare le operazioni di riparazione o aggiornamento e una disposizione delle stesse molto razionale. Le uniche pecche sono le testine che se pur ottime sotto il profilo “sonoro” sono soggette ad usura, quindi se intendete acquistarne uno controllatele e verificate l’ usura che deve essere comunque uniforme, i i freni che in un uso prolungato possono diventare poco “decisi”. Il Revox B77 è capace di far sfigurare lettori CD blasonati su ogni paramento, sfoggiando una dinamica e una fluidità del messaggio sonoro davvero incredibile , soprattutto con Master “seri” . |













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Le immagini qui di seguito si riferiscono al recente restauro dell’ esemplare in mio possesso, un stupendo due tracce HS,( 15=38 cm/sec 7,5 = 19 cm/s ) con CCRI direi il massimo tra i suoi simili B77. Per prima cosa fu smontato e ripulito da tutta quella polvere accumulata in anni di onorato servizio. Il Nextel , una speciale vernice con cui è verniciato il case , purtroppo cominciava a cedere diventando appiccicosa. Fortunatamente ho trovato un suo simile a 4 tracce a bassa velocità , messo molto meglio esteticamente ( direi nuovo ) da cui prelevare i componenti uguali messi meglio per passarli al HS Qui accanto si può osservare l’ interno bello impolverato o con tutti i componenti originali compresi i condensatori al tantalio abbastanza critici e delicati dopo 20 anni di servizio. Una cosa abbastanza ricorrente, per non dire assiduamente, è l’uso così ravvicinata dei connettori RCA che non permettono l’ utilizzo di cavi con connettori “generosi”. Volendo avrei potuto modificare la sede per ospitare due nuovi RCA, ma ciò avrebbe fatto perdere l’ originalità e soprattutto fare una modifica che non fosse reversibile su un apparecchio vintage come il Revox B77 sarebbe stata ( per me ) una pazzia.. Qui di seguito ,appena sotto, vista frontale della macchina che è sul banco di lavoro pronta per essere sezionata , revisionata e successivamente restaurata. Quando eseguo un restauro cerco sempre nel limite del possibile di fare un restauro conservativo , anche quando l’ apparecchio venga usato quotidianamente …. “sfigurare” questi oggetti dal valore storico con modifiche più o meno invasive ( o addirittura inutili ) non ha senso ! Il risultato sarebbe solo quello di rendere l’ elettronica senza un valore storico e di mercato. In questa fase ho terminato lo smontaggio di tutte le schede sottoposte a verifica , mentre gli elettrolitici di alimentazione sono stati tolti per essere sostituiti in default . A questo punto ho smontato anche i motori ed ho ripreso la fase di pulizia in modo più approfondito e specifico , come la pulizia dei motori, rotori , cuscinetti . Il guida nastro di destra ( fisso ) in alluminio era consumato, volendo bastava girarlo, ma ho preferito rifarne uno identico al tornio. Qui sotto si possono vedere delle schede dopo la revisione Spead control board ( A ) Tape transport control ( C ) Mentre la scheda - Reproducing amplifier ( B ) - deve essere ancora sottoposta alle cure dovute. Sullo sfondo si possono vedere i nuovi componenti che andrò ad usare, vale a dire Revox Rifa serie PEG124, Elna Cerafine, Panasonic serie FC , Sanyo osc-on e Revox Rifa in polipropilene al posto di tutti i tantalio presenti , condensatori che si possono vedere gia montati nella scheda - Tape transport control ( C ) - ( sono quelli azzurri )
Credo sia inutile dire che usare dei polipropilene al posto dei tantali sia fortemente consigliato, sia per la durata propria del componente sia per le prestazioni intrinseche che il nuovo componente ha . Chi ha giovato principalmente dei nuovi condensatori , senza adottarne di esotici , è stato lo stadio - Reproducing amplifier ( B ) - |
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Nell’ immagine a fianco si nota il motore del Capstain dopo essere stato pulito e dopo ave rimontato l’ albero avendo avuto cura di pulire tutti gli organi in movimento e non e con relativa fase di lubrificazione . L’immagine qui sopra mostra i motori e le schede del trasporto rimontate , si possono vedere anche i nuovi elettrolitici dalla scheda di alimentazione.
Revisionate le schede, puliti i motori, anche la PCB di comando è stata sottoposta ad attenta pulizia ed accurato controllo di tutti i deviatori ed interruttori posti sopra essa. Con il tempo la tropicalizzazione del telaio che ospita i V.meter e i comandi, in metallo, cominciava a dar segni di resa facendo affiorare puntini di ruggine. Ho provveduto ad eliminare tale fioritura e ho preparato il telaio per essere verniciato a polvere di colore nero opaco ( questa modifica si è resa necessaria ed non è invasiva ) . Il tendi nastro è stato sostituito, come il pit roller , mentre le testine sono ancora al 70 % . Le immagini sottostanti si riferiscono al lavoro di restauro terminato e si può notare la scheda Reproducing amplifier dopo aver ricevuto i nuovi componenti. |





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Revox B77 MKII HS CCRI |
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Una modifica utile e completamente reversibile è quella della scheda PCB per Il tasto pausa : in origine quando si preme questo pulsante la macchina si arresta, ma appena si lascia il pulsante la macchina riparte…. Con questa modifica si ha un funzionamento più “moderno” , ovvero si schiaccia il pulsante e la macchina si arresta, si preme nuovamente il pulsante e la macchina riparte . La scheda che si inserisce tra i contatti originali e quella indicata con la freccia rosa. Successivamente, avendo varie schede e ricambi, ho provveduto a ri-cappare due schede Input amplifier andando a sostituire i vecchi condensatori elettrolitici in tantalio. Nella prima ho utilizzato degli ottimi elettrolitici non polarizzati Nichicon MUSE,( condensatori “verdi” ) Nella seconda dei fantastici Wima in poli. ( cond. Rossi ) Ovviamente la prima versione è gia di gran lunga migliore del originale , ma la seconda con i Wima , anche se molto più costosa, ha dato dei risultati a dir poco incredibili !! In entrambe le schede ho usato per l’ alimentazione degli ottimi condensatori Revox Rifa serie PEG124 e Panasonic FC Foto in basso. |
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Il B77 MKII è stato sottoposto ad una attenta verifica post restauro ed è stato finemente calibrato andando a controllare tensioni, velocità e quant’altro richiesto per far esprimere al meglio questa stupenda macchina che ha un modo di riprodurre la musica veramente incredibile !!!
A breve la immagini della taratura … … Work in progress |


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