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Leak Stereo20 |






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Resistore di sicurezza da 100ohm 3 watt |
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I 2 condensatori in Mica Argentata per la C.R. |











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Con il Rogers Cadet MkII ed il Quad II, non ci può essere altro amplificatore valvolare più popolare negli anni 60 quanto il Leak Stereo 20 . Introdotto in 1958, il Leak Stereo20 ha utilizzato gli stessi circuiti di base di tutti gli amplificatori Leak. IL Leak Stereo 20 è stato ed è ancora oggi uno degli amplificatori più musicali e affidabili mai costruiti in campo audio a riprova del grande successo commerciale Leak .Fu venduto in migliaia di esemplari a conferma della sua bontà di costruzione e progettazione. Eroga 11 Watt di potenza effettivi ed è composto da due distinti canali che hanno in comune il circuito di alimentazione . Il suono prodotto da questo finale stereo è alquanto raffinato e armonioso attraverso una limpidezza e ariosità davvero notevoli. E’ equipaggiato da 8 valvole Mullard così disposte : 3 doppi triodi in ingresso del tipo 12AX7/ECC83, 4 pentodi di potenza EL84 e una raddrizzatrice GZ34. Risulta notevolmente compatto e ben dimensionato , con una disposizione dei componenti sul telaio molto razionale. Lo Stereo 20 ha solo un piccolo problema potenziale - il trasformatore di alimentazione se pur funzionando benissimo è stato calcolato per andar a pennello su questo amplificatore, e non è quindi sovradimensionato. Potrebbe accadere che in giornate particolarmente calde e dopo un lungo utilizzo,il TA cominci a perdere la cera che vi è nel suo interno a causa del surriscaldamento. E’ una possibilità remota, molto remota,ma credo sia giusto menzionarla. Una cosa che bisogna controllare, che ha molta importanza,è il resistore di sicurezza da 100ohm 3 watt (normalmente di colore verde ) che deve essere per forza nei pressi de TA, e deve essere tassativamente di 3 watt Per un buon restauro bisogna tener conto che i componenti vanno sostituiti se necessario e possibilmente con componenti originali o similari, questo per evitare uno snaturamento del suono e dell’ estetica, con la relativa perdita di valore sia storico che monetario .
Detto cio, in questo esemplare ho dovuto sostituire tutti i condensatori di accoppiamento e di griglia a causa di una precedente manomissione che ha portato ad utilizzare condensatori russi di valore non adeguato. La scelta è caduta su degli ottimi Sonicap GEN1,è inoltre consigliato usare condensatori uguali per ogni tipologia. Stessa cosa è avvenuta per quelli elettrolitici, i quali misurati hanno dato valori anche tripli rispetto a quelli di “targa” accusando un evidente malfunzionamento. In questo caso la scelta è caduta su ottimi elettrolitici della Revox Rifa, serie PGE 105°,con un basso valore di ESL e ESR , inoltre anche esteticamente assomigliano agli originali TCC. Particolare attenzione va fatta per i condensatori della controreazione, io mi sono affidato a dei condensatori in mica argentata a norme militari .
Quelli doppi di alimentazione invece si sono dimostrati ottimi, quindi non sono stati sostituiti,ma nel caso in cui si renda necessaria la loro sostituzione , basta cercare nel catalogo JJ o Mundorf per trovarli del diametro e altezza uguali e per tenere l’ estetica originale, basterà levare la pellicola plastica che li avvolge e portali a far verniciare dello stesso colore...è più difficile dirlo che farlo... Tutto il resto era in ordine, quindi ho dovuto solo pulirlo minuziosamente ( anche le viti, una per una ) Negli anni 50/60 la parola sicurezza non rientrava nel vocabolario di chi costruiva queste elettroniche, è la conseguenza la si può vedere anche in questo modello : il fondo dell’ apparecchio è aperto, cio significa che a causa di un gesto maldestro ci si potrebbe trovare a fare i conti con l’ alta tensione !!!!!! La soluzione è stata quella di fare un apposito fondo, in acciaio Inox, adeguatamente forato per favorire l’areazione, che impedisca il contatto con l’ elettronica …. Questo amplificatore monta le seguenti valvole : GZ34 Mullard, 4 EL84 JJ, 2 ECC83 Philips , 1 ECC83 Mullard , in origine sono tutte Mullard
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