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Ariand T845-S          modifica
Ariand T-845s front
Dati tecnici :

Valvole di potenza: 2 X 845 PSVANE
Valvole driver: 2 X ECC99/12BH7/12AU7
Valvole preamplificatrici: 2 X ECC83/ECC803/12AX7
Amplificatore in Classe A – SINGLE END
Regolazione della BIAS: ESTERNA
Risposta in frequenza 4/8ohms: 20Hz – 35Khz – 1dB / 60hz – 30khz – 0.5dB
Potenza massima erogata: 25W + 25W RMS su 4/8ohms
Rapporto segnale rumore: 89dB
Bilanciamento tra i canali: 0.5db
Impedenza d’ingresso a 1khz: 100k
Ingressi linea: CD / AUX / LINE / XLR
Assorbimento: 650VA
Dimensioni: 350 x 430 x 210 (mm)
Perso 30 Kg
Un interessante prodotto di fattura cinese della Yarland che fù...ora Ariand.
E' il classico SE di 845  molto muscoloso e imponente con un peso da dinosauro , qui siamo a circa 30 Kg , il che non lo rende agile ed agevole negli spostamenti .
La "nuova"  Ariand offre una qualita complessiva sia dei materiali che delle realizzazioni  sicuramente migliore rispetto ai vari modelli predenti in catalogo Yarland , ma se troviamo un migliorato aspetto realizzativo dall' altro canto ritroviamo i vecchi peccati tecnici...proponendo circuitazioni spesso bizzarre, sicuramente non ottimizzate e tal volta addirittura ignoranti.
Il T-845SE non sfugge a queste premesse...
Ariand t-845se condensatori
I Materiali utilizzati non sono scadenti ed economici come in passato, come anche le finiture ed i dettagli sono di molto migliorati... ma come detto alcune scelte tecniche e circuitali sono del tutto fantasiose e sembrano voler pubblicizzare che chi ha realizzato/progettato questa elettronica, prima facesse tutt'altro ...
Nell' immagine qui a lato potete vedere delle stranezze , ovvero una bella cippata di resistenze in parallelo ( circa 12 ) che non servono a un bel nulla , per proseguire ai condensatori di accoppiamento dove si sono prodigati ad avvolgere il filo dei condensatori stessi non capendo che così si crea un' induttanza ...per la serie... che sarà mai l' induttanza parassita in un condensatore chiamata ESL ??  e come aumentarla ignorantemente e inutilmente...
Queste sono veramente le basi !! non si possono praticare tali nefandezze in un circuito audio : mi viene da pensare che chi ha progettato questo amplificatore non conosce neanche il funzionamento di un condensatore o di una resistenza .
Inoltre non è capibile l' utilizzo di basette e controbasette per i componenti quando spesso e volentieri possono essere alloggiati direttamente e meglio sul pcb stesso , oltretutto il condensatore che dallo stadio driver va alla finale era incollato con colla a caldo e la fascetta in feltro li messa non serviva a nulla . ( PS: colla a caldo e 845 mi sa tanto che non vanno molto d'accordo )
Questo è un peccato perchè se da una parte troviamo delle assurdità del tutto illogiche dall' altra parte troviamo materiali ottimi lavorati bene come ad esempio il frontale in legno che è veramente bello oppure il contenitore in acciaio di buona fattura e ben dimensionato o ancora i cavi interni raccolti con una calza molto gradevole e via dicendo....


Il circuito usato per pilotare la 845  è davvero strano .... cominciando con la ECC83 possiamo vedere un carico anodico piuttosto basso per una ECC83: sembra più adatto a due sezioni in parallelo che ad una sola.... inoltre, dato l'accoppiamento diretto con lo stadio successivo, questo stadio richiede un minimo di attenzione in più, cosa che non è stata fatta ...
Aggiungerei inoltre che con triodi ad alto mu come amplificatori di tensione (5751, 6SL7, 12AX7... )  ritengo meglio utilizzare un carico anodico elevato e, se si vuole bias fisso a tutti i costi.
Nel secondo stadio troviamo un Follower di 12BH7 : essendo privo di guadagno, un follower tipicamente ha la sola funzione di "buffer", separatore/adattatore di impedenze. Lo si interpone tra una "sorgente" ed un "carico" laddove la sorgente non è in grado di pilotare direttamente il carico (o quanto meno quando non è in grado di farlo nel migliore dei modi), ad es. perché ha una impedenza di uscita troppo alta (rispetto al carico stesso).

Un follower può essere utile ad es. quale stadio di uscita di un pre o di un ampli, oppure per pilotare una finale che può "tirare" correnti di griglia non trascurabili (minimizzando così le distorsioni indotte dalle brusche variazioni di impedenza dovute alle variazioni della corrente di griglia), oppure ancora come primo stadio per massimizzare l'impedenza di ingresso (ma questo può essere utile e si fa praticamente solo con lo stato solido, in quanto i circuiti a tubi normalmente hanno già di per se stessi impedenze di ingresso più che sufficientemente elevate).
Qui c'è un primo stadio con un tubo che effettivamente ha rp elevata e corrente bassa, ma questo deve pilotare soltanto un altro triodo di segnale, che per giunta ha una resistenza di fuga di ben 1M (tra parentesi, è troppo alta!). A cosa serve metterci di mezzo un follower?
Quindi a conti fatti è come se fosse una sola sezione della ECC83 a pilotare la griglia della 845 !! direi ottimo  contando anche che gli stadi di amplificazione in questo caso sono ben 4  !!!   

Ovviamente nulla in questo schema andava bene, ne le scelte circuitali ne la realizzazione pratica.
La  ECC83 era alimentata con 340 V  con 1,80 v di catodo ( Rk 600 ohm ) : un punto di lavoro da distorsore puro !!  oltre i limiti stessi del tubo ..... provate a disegnare le rette di carico  e ne vedrete delle belle oppure eseguite una simulazione con LTspice o Microcap di tutto lo stadio .
La 12BH7 usata e implementata in quel modo non serviva a niente.
La soluzione più logica era rifare i primi due stadi : ho deciso di rimuovere tutto !!  
Per non fare modifiche invasive e definitive che avrebbero portato ad una completa rivisitazione di tutto l' amplificatore ad eccezione dello stadio di alimentazione con conseguente nuova implementazione e magari con un cablaggio in aria ( lavoro impensabile su un elettronica nuova di pacca ) , ho scelto un classico due stadi con C di accoppiamento : primo stadio ECC83 con sezioni in parallelo + 12BH7 con sezioni in parallelo, soluzione che ha dato ottimi risultati sia in fase di simulazione che nel ascolto .
modifica ariand t-845s
In questo caso , avendo purtroppo dei paletti entro i quali muovermi, ho cercato di sfuttare tutto nel migliore dei modi... così i componenti nuovi sono stati messi sul vecchio layout senza stravolgimenti abissali e con ottimi risultati, ne risulta ora un esecuzione più pulita  .
La modifica in se è "semplice", ma come spesso accade , dietro a un qualcosa di apparentemente semplice si nasconde una attenta progettazione e ottimizzazione , non a caso le economie industriali partono proprio durante la progettazione....






Questo è lo schema di massima della nuova implementazione , un "normale" tre stadi a triodi ... schema molto antico e apprezzato ,con molte sfumature  ; a memoria mi ricordo un bello schema con la 300B : il Katelelo di Ciro Marzio di impostazione simile , ovviamente molto più raffinanato e su misura.
Inutile dire che la modifica ha giovato in modo molto evidente all' amplificatore,   su tutto lo spettro e su tutti i parametri , una bella differenza rispetto al originale.
Viene da chiedersi il perchè hanno utilizzato uno schema così bizzarro , inutile,  dannoso e sopratutto da dove e come hanno "ricavato" i punti di lavoro delle valvole.
Facendo un " ragionamento da bar " direi che il web è strapieno di progetti  : prendere spunto da un progetto "classico" e collaudato NO ?? non credo che "loro" si farebbero dei problemi nel copiare qualcosa ... oltretutto hanno i mezzi e le conoscenze e sanno cosa vuol dire realizzare bene un' elettronica .

NB: Le specifiche della modifica, con tutti i valori in dettaglio , verranno pubblicati più il là ... ( al massimo contattatemi )
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